domenica 31 gennaio 2016

fauna

Omega Audio Concepts Timeless Stream


denteo renzini: litaglia puo' farcela a farcela

Oggi vi propongo la prova di un apparecchio Hi-Fi, o meglio di un apparecchio che definire Hi-Fi è dannatamente riduttivo. Qui si ha a che fare con l’empireo dell’Hi-End, siamo al cospetto di un prodotto di quelli che solo le grandi Aziende, quelle con la A maiuscola, riescono a concepire. Infatti chi potrebbe riuscire nell’impresa titanica di coniugare l’Anima e il Corpo della Musica, con la M maiuscola, se non un grande nome dell’ Hi-End mondiale?

Vi anticiperò solamente che questo apparecchio è, a prescindere dal costo, uno dei migliori mai ascoltati dal SOTTOSCRITTO. Da notare che IO ho in prova la versione Limited Plus Platinum, per cui mi viene un mancamento (una crisi di panico?) al pensiero delle prestazioni, assolutamente inarrivabili per chiunque altro, del modello che lo precede nell’alto di gamma, il Reference Premier Diamond. Chiaramente questo prodotto, e ancor più il modello superiore, non possono che essere destinati a pochi eletti, a chi per capirci indossa orologi minimo Audemars Piguet o fa colazione con caviale Beluga perché non ne esiste altro.

Inserito nella MIA abituale catena d’ascolto che i MIEI tre soliti lettori sicuramente apprezzano e conoscono ormai a memoria (faccio presente solo di notare nella terza pagina dell’elenco che ho sostituito i dannatamente volgari blocchetti di grafite che isolavano la basetta del tavolino dell’alimentazione della meccanica di lettura del CD con punte in diamante proveniente dalla repubblica del Sudafrica), ha subito mostrato una sinergia terrificante con gli altri, per ME ineludibili e irrinunciabili, apparecchi. Riesce nel compito decisamente arduo di rendere soffici le asperità con tenui evanescenze, con assoluta mancanza di grana, con olimpica raffinatezza, ma al contempo porge su un vassoio di puro platino la rocciosa, materica, fisica direi, solidità del messaggio musicale tout court.

Riassumendo con tre(nta) concetti, direi: gamma alta sublimemente aperta, godibilissima, senza alcun sentore di artificiosità elettronica, olimpicamente chiara e intellegibile; gamma media controllatissima, da stato solido di estrema qualità, eppur rigogliosa come nella miglior tradizione valvolare di altissimo lignaggio, direi quasi ridondante se sapessi cosa vuol dire, lucida nella sua splendida levigatezza; gamma bassa dove la umorale visceralità, la materica solidità, la michelangiolesca granicità della riproduzione sonora non hanno nulla da invidiare a un evento live seguito in poltrone di prima fila da 700 euro.

Un ascolto che non può non lasciare interdetti, soprattutto NOI. Qui la abituale tavolozza di colori è drammaticamente più ampia della norma, non si percepisce assolutamente traccia di miopia elettronica, non si ha nessun riscontro di mancanza di messa a fuoco. Un suono così vale ovviamente fino all’ultimo centesimo del suo prezzo, pur dannatamente elevato per la massa. Un oggetto di culto che se fosse una donna sarebbe Belen col cervello della Montalcini e la mazza di Vladimir Luxuria.


aiutatelo ..regalateci una batteria da 70ah

In fondo tutto quel che chiedo è un bel po' di soldi e di tornare così. Qualcuno può intervenire?
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questi mangiano e bevono e se ne fregano che il  loro direttore cia' fame e sta' male di testa........
 
 

mosica.........

Fateci caso...un diffusore da "centomila euro" lo si riconosce dalla gamma bassa, ultrabassa e spl.

  • gefrustigefrusti                  
    Posts: 50,326Member
    ...si perchè aldifuori di quella (la gamma bassa e bassissima) anche un minidiffusore potrebbe (anzi lo fanno) suonare in modo delizioso e valere (per il suono del medio-medioalto e alto) tutti quei soldi.
    La cifra è simbolica...non so per voi ma...per me in ambito di riproduzione domestica queste cifre non hanno più alcun senso.
    Arrivati ad certo punto...beh...la cosa assume un incremento più di autosuggestione al prezzo che alla reale prestazione ottenuta.

    Tom.
 
 
secondo me un diffusore da 100 mila euro lo riconosci guardando in faccia quello che la' conprato....
 
a parte questo
 
col cazzo che un cassone di  da 100 mila euro cia' la gamma bassa e la gamma bassisima e col cazzo che un citofono suona in modo delizioso..........................
 
cioe'...anche il miglior cassone del tipo mobiglia lucida cia' una deficienza al di sotto dei 90 db ...e tutti cianno gufer giocattolo con sonspensione a gommone e medi e tuiter giocattolo che se alzi un po' il volume distorcono del 20% e poi bruciano....i citofoni la stessa roba..
 
chi a ridotto i sterii a questo ?
le bestie come questo tommaso capraro di professione installatore di pennelli solari....
un somaro che a 60 anni in casa cia' le cervin vega...roba che non usano neanche per insonorizare le bancarelle del torrone...............................e prima ciaveva le sonus faber....le piu' belle bare per cani e gatti in circolazione ....a quel prezzo
 
 
 
d'altronde....i subumani dei sterii sono uguali a questi qui che ballano....
gente che quando li vedo....penso che se fossero animali  con un po' di pazienza si potrebbe addestrarli  ma dato che sono subumani e' inpossibile farlo ------lasciamo perdere va'..............se non vanno in giro a dire che sono un asociale e che sono un fan di pol pot
 
 
 
 

subumani tra ballanti









giovedì 28 gennaio 2016

indian mortorcycle

balle della Picierno sui 600 posti di lavoro a Napoli #PiciernoChiediScusa
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bufalapicierno.jpg


L'ultima balla di Pina Picierno, l'eurodeputata piddina collega dell'euroindagato Caputo, riguarda 600 posti di lavoro a Napoli presso la Apple creati grazie al governo del Bomba. Ha scritto su Facebook: "Apple porterà a Napoli il primo centro di sviluppo app d’Europa e, di conseguenza, 600 nuovi posti di lavoro. Stiamo dando la migliore risposta possibile a quelli che dicevano che Renzi aveva dimenticato il Mezzogiorno." Una bufala, in linea con la propaganda piddina di dire sempre il contrario della verità. Apple infatti non assumerà nessuno: "Le 600 persone sono il numero di studenti che il centro può formare in un anno. Non si tratta di un centro costruito da Apple, ma la sponsorizzazione di corsi in un istituto partner. Le prime indiscrezioni, inoltre, vogliono che l’Università Federico II sia questo partner. È probabile che l’università utilizzi docenti che ha già nel suo organico per gestirli, o al massimo ne assumerà qualcun altro. Inoltre i corsi saranno a pagamento, come quelli universitari, quindi i 600 studenti dovranno ovviamente pagare.". Un corso a pagamento diventa 600 posti di lavoro per la propaganda piddina, ancora più vergognosa del solito perché fatta sulle aspirazioni e sui sogni di migliaia di giovani senza lavoro che hanno creduto alla bufala della Picierno, che per una volta dovrebbe dire la verità e chiedere scusa. #PiciernoChiediScusa.