venerdì 5 maggio 2017

li voglio

Sono nati nel 2016, dopo un tre anni di gestazione. Si è partiti dalla costruzione dei driver, ognuno sinergico con l'altro, per ottenere un target di 100 dB di sensibilità, necessari per avere un bell'impatto dinamico. Si è lavorato soprattutto sul parametro della musica vera come vibrazione percepita da tutto il nostro essere. Una direzione opposta rispetto alle cuffie, dove c'è un suono che arriva alle orecchie ma non delle vibrazioni che vengono percepite da tutto il corpo. Nella cuffia sembra mancare qualcosa che invece esiste nella musica reale, dove l'energia investe tutto il nostro fisico, coerentemente con la quantità di suono emesso.
Il dato dei 100 dB di sensibilità è stato cercato per avere microdinamica e macrodinamica. Secondo Aldo Zaninello, questo è il parametro fondamentale da ricostruire con una certa importanza nelle percussioni e nel pianoforte. Con l'odierna tecnologia, i piccoli driver possono fare "miracoli" però mai trasmettere quel senso di energia. Nella riproduzione di un qualunque gruppo musicale si può raggiungere un alto grado di veridicità timbrica, ma non sempre il coinvolgimento fisico. Le MAAT sono in grado di darlo. Il nostro corpo ha dei sensori che percepiscono la musica vera e la mettono in memoria, questa poi ci rimane come parametro ogni volta che andiamo a giudicare un brano riprodotto o un disco
Il lavoro compiuto sulle MAAT è il frutto di quindici anni di ricerca tecnica. È prevista una produzione di quindici coppie, numero basato sulla quantità di driver costruiti, per quindici fortunati possessori che se le potranno permettere. Tecnicamente, questi imponenti sistemi sono un tre vie/nove altoparlanti, Bass Reflex, dalla sensibilità di 102 dB/2,83 V/m e un'impedenza lineare di 8 Ohm. Davvero notevoli le dimensioni e il peso: 58 x 205 x 90 cm (LxAxP) e 300 kg ognuna. Gli altoparlanti sono "custom", costruiti su specifiche, con tolleranze strettissime e non derivati da modelli di serie, solo in questo modo è stato possibile creare una perfetta sinergia tra loro. I due woofer da 42 cm, degli Scan Speak di ultima generazione serie Revelator, hanno la membrana in fibra di carbonio e vernice speciale per quel consolidamento strutturale neessario per abbattere le risonanze di Break-Up. Di grandi dimensioni è la bobina mobile, mossa da un doppio equipaggiamento magnetico.
Per la gamma medio-bassa e medio-alta, dai 500 Hz ai 2.000 Hz, le MAAT si affidano a un array di cinque midrange, quattro anteriori e uno posteriore, assicurando un'ottimale ambienza. La velocità di risposta ai transienti è estrema, come la precisione nella ricostruzione dei dettagli. I cinque midrange Accuton sono i partner ideali dei due tweeter AMT di Heil, che si spingono fino ai 30.000 Hz. Questi trasduttori sono montati su una struttura verticale mobile motorizzata, quindi controllabile tramite telecomando, in modo da adattare comodamente seduti e a orecchio la risposta temporale nel proprio ambiente d’ascolto. Si creerà così con un'emissione perfettamente coerente con i midrange. Il risultato è una scena acustica riprodotta in modo assolutamente omogeneo e priva di scalini. Inoltre, al variare del punto di ascolto, non corrisponde alcuno spostamento dell’immagine musicale, la quale rimane perfettamente centrata.






segnatele ste robe calabrese................che sulle fotocopie del aes non le trovi................